GIOCHIAMO A PARLARE
Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato....
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato....
G.Leopardi
Sono stata un po' lontana dal mio blog, perché la vita reale ha preso il sopravvento su quella virtuale (come è giusto che sia) mi sono improvvisamente ritrovata lontana dal mondo delle favole e dei giochi e mi sono dovuta barcamenare all'interno di un mare in tempesta, che mi ha causato anche un blocco creativo. Non è la prima volta che mi succede, ma stavolta ne ho avuto maggiore consapevolezza ed ho lasciato che le acque turbolenti si calmassero ed uscisse il sole e mi lasciasse intravedere la mia creatività.
In questo mi sta aiutando molto il corso di teatroterapia che sto conducendo: un gruppo di dieci persone con tanto da dire e con tanta voglia di giocare.
Lunedì scorso abbiamo giocato con le tempere e le mani, doveva essere un gioco spensierato e invece esso si è dimostrato altamente comunicativo. i partecipanti hanno dipinto sulle loro mani alcuni protagonisti e li hanno fatti muovere e parlare, io li ho ascoltati meravigliata, credo che non si siano accorti fino in fondo di quante cose personali mi hanno comunicato: chi vuole distruggere il sistema, chi si sente sempre inadeguato, chi è il bullo della scuola, chi è il più brutto della scuola e chi sta bene così com'è.
Io ne sono rimasta affascinata ed ho capito un'altra importante funzione del gioco: la comunicazione attraverso i canali non istituzionali. Vorrei fare di più per loro e vorrei ascoltarli sempre di più.
Grazie
