domenica 16 marzo 2014

GIOCHIAMO A PARLARE


GIOCHIAMO A PARLARE

 
 
Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato....
 
G.Leopardi



Sono stata un po' lontana dal mio blog, perché la vita reale ha preso il sopravvento su quella virtuale (come è giusto che sia) mi sono improvvisamente ritrovata lontana dal mondo delle favole e dei giochi e mi sono dovuta barcamenare all'interno di un mare in tempesta, che mi ha causato anche un blocco creativo. Non è la prima volta che mi succede, ma stavolta ne ho avuto maggiore consapevolezza ed ho lasciato che le acque turbolenti si calmassero ed uscisse il sole e mi lasciasse intravedere la mia creatività.
In questo mi sta aiutando molto il corso di teatroterapia che sto conducendo: un gruppo di dieci persone con tanto da dire e con tanta voglia di giocare.
Lunedì scorso abbiamo giocato con le tempere e le mani, doveva essere un gioco spensierato e invece esso si è dimostrato altamente comunicativo. i partecipanti hanno dipinto sulle loro mani alcuni protagonisti e li hanno fatti muovere e parlare, io li ho ascoltati meravigliata, credo che non si siano accorti fino in fondo di quante cose personali mi hanno comunicato: chi vuole distruggere il sistema, chi si sente sempre inadeguato, chi è il bullo della scuola, chi è il più brutto della scuola e chi sta bene così com'è.
Io ne sono rimasta affascinata ed ho capito un'altra importante funzione del gioco: la comunicazione attraverso i canali non istituzionali. Vorrei fare di più per loro e vorrei ascoltarli sempre di più.
Grazie

martedì 31 dicembre 2013

GIOCHIAMO CON LE NUVOLE




"In ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l'altro nell'abisso"
P.Coelho
 
 

 

Questa storia per bambini è nata circa due anni fa, quando in occasione della prima edizione della manifestazione che si tiene nel paese limitrofo al mio, denominata “C’è una valle”.Mi venne chiesto di creare un laboratorio per bambini. Dovevo far costruire un piccolo libricino utilizzando solo materiale di riciclo, i cartoncini a disposizione erano solo di quattro colori: verde, marrone, azzurro e blu. Pensai di creare una storia per coinvolgere meglio i bambini nella costruzione del laboratorio e decisi di associare ogni colore ad un diverso ambiente in cui si svolgeva una piccola avventura e così nacque il personaggio di nuvoletta che ha bisogno di una nuova casa. Costruii con i bambini il libro in materiale riciclato e insieme accompagnammo la protagonista nella sua nuova dimora.
Il significato della storia è che ognuno di noi è in cerca del suo posto nel mondo o almeno io lo interpreto così e per questo nuovo anno che sta arrivando, mi auguro che ogni bambino che leggerà la mia storia possa desiderare di vivere in un mondo fatto di favole che ci avvicinano e ci aiutano a crescere nella nostra realtà.
Nel 2013 ho presentato per la prima volta la storia nel paese in cui abito in una serata organizzata dalla biblioteca, è stata molto emozionante soprattutto per l’aiuto che mi hanno dato alcune amiche: “la Birichina” che  ha accompagnato la mia nuvola sulle note di un musica speciale, e “Olivia” che ha creato per me le illustrazioni della storia. Grazie a loro porterò con me nel nuovo anno questo magico momento.
 
NUVOLETTA IN CERCA DI UNA CASETTA
 
 
C’era una volta una nuvoletta,
che un bel giorno, senza paura,  decise di partire per una nuova avventura. Si mise in cerca di una nuova casetta perché quella che aveva le stava ormai stretta. Viaggiò, grazie al suo amico vento, che la portava in ogni luogo senza spavento.
 Per giorni e mesi volò sopra foreste, boschi, radure e fattorie, infine decise di fermarsi sopra le verdi praterie. Appena arrivata pensò:- COME SONO FORTUNATA, ECCO QUI LA MIA NUOVA DIMORA FINALMENTE L’HO TROVATA!!!!-Ma ahimè nella nuova casetta ogni giorno i fili d’erba facevano il solletico alla nostra amichetta  e così , un po’ triste, la  nuvoletta per una nuova ricerca partì in tutta fretta! Chiamò il suo amico vento e per un breve periodo volò fino a quando nel deserto atterrò, subito pensò :- COME SONO FORTUNATA, ECCO QUI LA MIA NUOVA DIMORA FINALMENTE L’HO TROVATA!!!!- Ma ahimè ogni giorno la sabbia sporcava la nostra amica che con grande fatica fu costretta ad andare via.
Poverina, era disperata non sapeva proprio più dove andare, fino a quando il vento la portò al mare. Appena arrivata subito pensò :- COME SONO FORTUNATA, ECCO QUI LA MIA NUOVA DIMORA FINALMENTE L’HO TROVATA!!!!- Ma ahimè i pesci con loro non la vollero far giocare e così per la nuvoletta venne subito il tempo di salutare il mare. La nostra nuvoletta si sentiva molto triste e volava pigramente in cerca di una nuova casa fino a quando con il suo occhiolino vide un bel cielo azzurrino. Si avvicinò al cielo pian pianino e  pensò:-ECCO UNA NUOVA DIMORA CHE FA AL CASO MIO, MA CHISSA’ SE MI VORRA’???- e questa volta il cielo accolse la nuvoletta con felicità le chiese per favore di fermarsi proprio là. Finalmente, dopo aver a lungo  viaggiato la nostra amichetta la sua casetta ha trovato.
 
 

 
 
 

venerdì 20 dicembre 2013

AUGURI DI NATALE



 
 
"Per questo Natale
Vorrei che i bambini di tutti i mondi
Potessero giocare infiniti secondi
E che gli adulti del nostro mondo
Iniziassero a giocare per almeno un secondo
Solo così per me sarebbe Natale fino un fondo."

Bilù

AUGURI DI BUON NATALE A TUTTI I MIEI LETTORI!!!
 
 
 

giovedì 12 dicembre 2013

GIOCHIAMO A FARE I GRANDI


 
Un adulto che gioca è un bambino sopravvissuto.

Durante lo scorso week end ho condotto una seduta di teatroterapia presso la scuola di specializzazione in cui mi sto formando, dovevo sviluppare il tema dell’improvvisazione e i destinatari del mio intervento sono i bambini, ma dovevo sperimentare quanto pensato sui miei compagni di corso. Questa è stata una bellissima opportunità per studiare un’altra sfaccettatura del gioco e il rapporto che molti adulti hanno con esso.
Infatti all’inizio alcuni miei compagni hanno avuto un atteggiamento da bambini piccoli poco rispettosi delle regole e al termine della seduta essi hanno confermato questa mia impressione, questo ha dato vita a un confronto sul gioco e sulla sua importanza e sul fatto che se siamo adulti e giochiamo allora lo facciamo poco seriamente.
Dal mio punto di vista le cose non stanno proprio così: il gioco è importantissimo esso ci permette di diventare adulti ed è un potente mezzo di conoscenza. Pensiamo al mondo che ci circonda: esso è governato dalle leggi della fisica e come può conoscere tali leggi un bambino? Bè per esempio facendo cadere a terra gli oggetti egli sperimenta la forza di gravità, nonostante i genitori che si arrabbiano per  tutte le cose scaraventate a terra.

Oppure nel mondo ci sono le relazioni difficili e impegnative caratterizzate da incomunicabilità e allora una bambina gioca con le bambole: esse parlano e dicono le cose che nella realtà non vengono espresse attraverso il gioco dello scambio dei ruoli.

Il gioco ci permette di conoscere il mondo di sperimentare le leggi che lo governano, ci aiuta ad aumentare le nostre competenze e capacità; per Platone il gioco contribuisce a qualificare il mondo, ed io concordo pienamente. Per questo ogni adulto dovrebbe sempre aver presente il proprio bambino che gioca per solo così può crescere e diventare un adulto completo.
 
 

giovedì 21 novembre 2013

GIOCHI DA NON COMPLEANNO



Alice:- Per quanto tempo è per sempre?-Bianconiglio:- a volte solo un secondo-
Lewis Carroll

Dopo un breve periodo di assenza dal blog, per i motivi più svariati oggi noto con piacere che siamo arrivati a 400!!!!!Dopo circa due mesi di vita ho avuto 400 visitatori  e anche due followers.... che sono passati di qui, magari solo per curiosità...ma l'importante è che ci siano passati e magari lasciato anche una loro traccia...
così per festeggiare decido di regalarvi una delle mie creazioni: la mia prima t-shirt con un disegno fatto tutto da me. Essa è nata per fare un regalo di compleanno ad un amico che per festeggiare ha voluto donare a tutti gli invitati una pomeriggio di giochi e divertimento ed io ho voluto ricambiare per tutti gli anni passati a giocare con questo regalo: qualcosa di originale che ho pensato e fatto io, perché il bello dell'amicizia è proprio quello di giocare sempre insieme e scoprire cose nuove donando agli altri una parte di noi e ricevendo la parte migliore degli altri...
GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO VISITATO IL MIO BLOG E CHE CONTINUERANNO A FARLO!!!!!!!!


venerdì 1 novembre 2013

GIOCHIAMO CON LA MATEMATICA



"La matematica è l'alfabeto nel quale Dio ha scritto l'universo"
G.GALLILEI

Giacomo ha 15 macchinine. Le vuole regalare in parti uguali ai suoi 3 amici. Quante macchinine dà ad ogni suo amico?
Questo è il testo di un semplice problema che ho chiesto di risolvere a mente ad una bambina di nove anni frequentante la quarta elementare. La bimba ha mostrato subito grosse difficoltà e la sua prima risposta è stata 15 X3….
In effetti quando uno studente si trova di fronte ad un problema tende sempre a rispondere ai quesiti con un’operazione, io invece dico sempre che è meglio rispondere con un ragionamento ad alta voce e poi insieme andare a cercare il risultato numerico.
Ho quindi chiesto alla bambina di dirmi il nome di sue tre amiche che abbiamo scritto su tre foglietti di colore diverso, poi, non avendo a disposizione 15 macchinine, le ho chiesto di prendere 15 matite colorate. Le abbiamo messe in ordine davanti a lei e un po’ più in basso i tre foglietti con i nomi delle amiche… le ho infine chiesto di distribuire le matite alle sue tre amiche. La bambina non ha esitato ha preso in mano 5 matite e le ha date alla prima amica, altre 5 alla seconda e le restanti alla terza!! Io mi aspettavo che distribuisse un colore alla volta e invece la bimba sapeva benissimo cosa doveva  fare!!!! La bambina ha materialmente svolto un’operazione che ancora non sa fare a livello mentale, ma se le chiedo di trascriver su un foglio quanto fatto lei correttamente segna 15:3!!!!
Purtroppo troppo presto si chiede ai bambini di ragionare solo a livello astratto, ma c’è ancora chi non ha raggiunto un livello di sviluppo cognitivo adeguato a queste richieste  e quindi fatica in questi esercizi,  perciò di fronte ad una verifica mentale di matematica prenderà sicuramente un’insufficienza. Nella scuola ideale ad ogni bambino viene data la possibilità di sperimentare diversi materiali e di fare esperienze concrete sul contare per arrivare ad uno sviluppo del pensiero  formale  prima,  ipotetico deduttivo poi,  in cui non sarà più necessario avere un oggetto concreto da dividere, sottrarre, addizionare o moltiplicare, ma sarà solo il pensiero a guidare verso il risultato corretto.

mercoledì 23 ottobre 2013

COSTRUIAMO I GIOCHI

LA MECCANICA DEL CUORE


"Uno non toccare le lancette.
Due domina la rabbia.
Tre non innamorarti mai e poi mai.
Altrimenti nell'orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno, e la meccanica del cuore andrà di nuovo in pezzi"
 
 
 
 
Credo sia giusto creare un angolo in questo blog dove mettere le foto dei giochi che ho costruito con i bambini e per i bambini.
Comincio con la foto di un orologio a cucù un po’ speciale: l’ho costruito per la scuola di teatroterapia che sto frequentando. I docenti ci hanno chiesto di progettare dodici sedute di teatroterapia..io ho preso come riferimento il testo di Mathias Malzieu dal titolo “La meccanica del cuore”. Qui il protagonista ha un cuore un po’ speciale: è proprio un orologio a cucù così quando metterò in atto le mie sedute rivolte ai bambini utilizzerò proprio l’orologio come portatore di messaggi. Il rito iniziale delle nostre sedute sarà proprio quello di vedere quali messaggi ci porta il cucù e alla fine i bambini potranno consegnare lui i loro messaggi su come è andata l’attività.
Ho pensato a lungo a come costruirlo e nonostante alcune notti insonni non ho avuto grandi idee, ma per fortuna c’è la mia amica Bru Bru che mi ha dato qualche suggerimento e a cui vanno i miei ringraziamenti più sinceri..se non ci fosse la dovrei inventare!!!