“SE VOLETE CHE VOSTRO FIGLIO SIA INTELLIGENTE RACCONTATEGLI
DELLE FIABE
SE VOLETE CHE SIA MOLTO INTELLIGENTE RACCONTATEGLIENE DI PIU’”
A.
Einstein
Quando ancora non sapevo leggere
chiedevo costantemente che mi venissero comprati dei libri(che a casa mia erano
sempre molto pochi…) e che mi venissero letti tutti e subito. Ricordo ancora
che,quando ascoltavo leggere una fiaba o una favola, davanti a me comparivano
immediatamente le immagini di draghi, principi e principesse, gnomi, fate,
animali parlanti….era decisamente meglio della tv!!! Poi a 5 anni ho iniziato a
leggere in modo stentato, ma questo era sufficiente affinchè la giornata mi
volasse in un battibaleno e calcolando che io non ho fatto la scuola dell’infanzia
la giornata era davvero molto lunga. Mi bastava cominciare una storia per
arrivare in un posto magico completamente diverso dalla realtà in cui vivevo e
poi quando la mamma o gli amichetti mi chiamavano per giocare uscivo da quel
mondo molto contenta e come se niente fosse riprendevo le mie attività.
Da psicologa posso definire
questo atteggiamento come una psicosi temporanea, ed è quella che cerco di
generare tutte le volte che leggo o scrivo ai bambini una storia; il mio obiettivo è
cioè quello di portare i bambini in un mondo dove fare giochi, avventure,
esperienze educative grazie all’interazione diretta con i protagonisti, nei
quali regolarmente mi trasformo, e con i quali possano poi tornare consciamente
nella realtà carichi di nuove emozioni e di nuovi strumenti con cui viverle.
Molto recentemente un’amica mi ha
fatto notare che io “vivo proprio una favola”. Non direi..la mia vita non è
affatto una favola, anche io ho incontrato e incontro ogni giorno mostri,
streghe, lupi cattivi ed orchi. In particolare ultimamente ho incontrato un
orco che è arrivato alle porte del mio castello, vi è entrato come un uragano
dopo che ho detto alle guardie di non allontanarlo e si è subdolamente
insinuato in ogni aspetto della mia vita anche se diceva di non accettarla e di
rifiutarla (e qui compare il meccanismo di difesa della negazione). Mi ha
portato via tutto o quasi…perché quella fantasia tanto criticata mi permette ora
di uscire dalla torre in cui l’orco mi ha rinchiusa per gelosia e mi permette
di trovare il bello in ogni cosa che lui ha contaminato. Il valore e l’importanza
delle fiabe è proprio questo: entrare in esse con disinvoltura per poi tornare
nella realtà con il giusto equipaggio per affrontarla, perché in fondo 5 minuti
di felicità non si negano a nessuno…nemmeno ad un orco!
eh si..grandi ricchezze provengono dal gioco, dalla creatività e dalla fantasia..non resta che stimolarle il più possibile!! ;)
RispondiEliminaGrazie mille Fate sono pienamente d'accordo!!!! :-)
RispondiEliminabrava Bilù!
RispondiEliminaGrazie Bru Bru!!
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