sabato 5 ottobre 2013

IL GIOCO DELLE FAVOLE E DELLE FIABE


“SE VOLETE CHE VOSTRO FIGLIO SIA INTELLIGENTE RACCONTATEGLI DELLE FIABE
SE VOLETE CHE SIA MOLTO INTELLIGENTE RACCONTATEGLIENE DI PIU’”
A.      Einstein

Quando ancora non sapevo leggere chiedevo costantemente che mi venissero comprati dei libri(che a casa mia erano sempre molto pochi…) e che mi venissero letti tutti e subito. Ricordo ancora che,quando ascoltavo leggere una fiaba o una favola, davanti a me comparivano immediatamente le immagini di draghi, principi e principesse, gnomi, fate, animali parlanti….era decisamente meglio della tv!!! Poi a 5 anni ho iniziato a leggere in modo stentato, ma questo era sufficiente affinchè la giornata mi volasse in un battibaleno e calcolando che io non ho fatto la scuola dell’infanzia la giornata era davvero molto lunga. Mi bastava cominciare una storia per arrivare in un posto magico completamente diverso dalla realtà in cui vivevo e poi quando la mamma o gli amichetti mi chiamavano per giocare uscivo da quel mondo molto contenta e come se niente fosse riprendevo le mie attività.
Da psicologa posso definire questo atteggiamento come una psicosi temporanea, ed è quella che cerco di generare tutte le volte che leggo o scrivo ai bambini una storia; il mio obiettivo è cioè quello di portare i bambini in un mondo dove fare giochi, avventure, esperienze educative grazie all’interazione diretta con i protagonisti, nei quali regolarmente mi trasformo, e con i quali possano poi tornare consciamente nella realtà carichi di nuove emozioni e di nuovi strumenti con cui viverle.
Molto recentemente un’amica mi ha fatto notare che io “vivo proprio una favola”. Non direi..la mia vita non è affatto una favola, anche io ho incontrato e incontro ogni giorno mostri, streghe, lupi cattivi ed orchi. In particolare ultimamente ho incontrato un orco che è arrivato alle porte del mio castello, vi è entrato come un uragano dopo che ho detto alle guardie di non allontanarlo e si è subdolamente insinuato in ogni aspetto della mia vita anche se diceva di non accettarla e di rifiutarla (e qui compare il meccanismo di difesa della negazione). Mi ha portato via tutto o quasi…perché quella fantasia tanto criticata mi permette ora di uscire dalla torre in cui l’orco mi ha rinchiusa per gelosia e mi permette di trovare il bello in ogni cosa che lui ha contaminato. Il valore e l’importanza delle fiabe è proprio questo: entrare in esse con disinvoltura per poi tornare nella realtà con il giusto equipaggio per affrontarla, perché in fondo 5 minuti di felicità non si negano a nessuno…nemmeno ad un orco!

4 commenti:

  1. eh si..grandi ricchezze provengono dal gioco, dalla creatività e dalla fantasia..non resta che stimolarle il più possibile!! ;)

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  2. Grazie mille Fate sono pienamente d'accordo!!!! :-)

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